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  • Nadia

La Libertà

Ho imparato la maggior parte delle cose che so dalla mia esperienza personale che poi trovavo comprovata in quello che studiavo o che sentivo da canali all'esterno di me.

Ribadisco che la verità è molto semplice ma che la nostra mente ci porta a rocambolesche soluzioni che spesso implicano vie traverse che ci rallentano il percorso. Perché semplice alla mente appare stupido e noi spesso la seguiamo non rendendocene nemmeno conto.


Ora torniamo a noi, la libertà. Nelle mie sessioni di risveglio quantico veniva spesso fuori il tema della libertà. Per chi non ha mai preso parte, sono sessioni sonore con campane tibetane, campane di cristallo la voce e il linguaggio di luce, che trasformano memorie e condizionamenti cellulari e attivano i propri doni e i propri talenti, accelerando quindi il processo evolutivo. Durante le sessioni ricevo dei messaggi. Uno di questi era sulla libertà, che in effetti è ciò a cui le sessioni portano. Ho capito nel tempo cosa si intendesse per libertà. Si intendeva libertà dai condizionamenti mentali, giudizi e tutto ciò che rappresenta una definizione restrittiva, limitante, duale.


Capii questa cosa in particolare quando, durante una sessione mi arrivò "libertà condizionata" per una persona che ne prese parte. In quel momento non capii cosa si intendesse. Nei giorni successivi (quando di solito si palesa ciò che emerge nella sessione), questa persona si rivelò fortemente giudicante nei confronti di un'altra presente alla stessa sessione. Capii allora che la libertà significava liberarsi dal giudizio di qualsiasi genere, giudizio su noi stessi, giudizio sugli altri (che poi è la stessa cosa), giudizio su questo o su quello, e che nel caso accennato la libertà era appunto stata condizionata. Ne abbiamo tanti di giudizi e condizionamenti di cui non ci rendiamo nemmeno conto. Sono questi giudizi che modellano la nostra realtà. Tutto ciò che noi pensiamo e a cui offriamo una forte reazione emotiva diventa realtà. Dobbiamo crescere abbastanza da vedere queste definizioni e condizionamenti e capire se ce li vogliamo tenere e se vogliamo creare la realtà che ne deriva.


Ripeto, non ce ne rendiamo nemmeno conto. Quando ci lamentiamo di ciò che succede nel mondo non siamo liberi, siamo nel giudizio, e PERPETUIAMO QUELLO CHE GIUDICHIAMO. Non sto parlando di filosofia cucci cucci, sto parlando di fisica. Perché se vogliamo che la fisica rimanga solo qualche bell'esperimento allora risparmiatevi il tempo e non leggete questo articolo. Ma se vogliamo implementare nella vostra vita quello che la fisica quantistica ci aiuta a vedere allora bisogna metterlo in pratica. Se vogliamo fare un'esperienza diversa di noi e del mondo dobbiamo far germogliare dal contrasto il seme della nuova realtà. Cosa vuol dire? Vuol dire osservare ciò che abbiamo creato, personalmente e collettivamente, e desiderare oltre..

Per esempio, se vediamo l'implemento di tecnologie che non ci piacciono, invece di saltare sul cavallo della lotta (oh lo so quanto è seducente e quanto ci faccia sentire vivi), ogni volta che osserviamo questo fenomeno, possiamo fortemente desiderare ciò che invece vogliamo, con il nostro pensiero e la nostra emozione. L'universo per legge di risonanza apporterà i cambiamenti necessari attraverso i giusti cuori, nel modo più giusto per tutti noi, e nel frattempo possiamo collaborare con il tenerci fuori dal giudizio, più sereni e felici possibili (via quindi dalla resistenza al risultato permettendo così che esso arrivi) e essere coerenti quanto possibile facendo a meno dei benefici che questa nuova tecnologia permetterebbe.


Molti di noi sono molto empatici e questa empatia fa si che si lotti fino in fondo, ma non sono sicura che sia la strada giusta. Poiché quella veemenza ha forse generato l'esatta realtà per la quale si combatte. Questo l'ho visto succedere nella mia vita personale svariate volte ma una in particolare. Non condividerò qui i dettagli perché appunto sono personali. Vi dirò però che una situazione di contrasto mi portò ad affermare due volte con forte emozione cosa invece avrei voluto, che rappresentava l'opposto dell'esperienza fatta e che si avverò, così come tante altre cose.


Sto imparando quindi ora ad usare lo stesso metodo per creare ciò che desidero nella mia vita, motivata appunto dal contrasto (è così che l'universo si espande). E il solo ostacolo a questo mio creare è la mia resistenza generata da memorie, lotta, attaccamento. Mi accorgo che la maggior parte delle persone non si rende conto dei propri giudizi, anche chi conosce bene l'argomento del processo creativo. La focalizzazione della nostra mente e l'osservazione delle nostre emozioni, con tutto l'amore di cui siamo fatti, è il solo modo per cambiare. Certo dobbiamo essere anche coerenti con il nostro cuore. Sarà lui a guidare le nostre azioni e saranno sempre quelle giuste.


In definitiva la libertà è uno stato mentale e la vera libertà ci da la pace e l'ispirazione per le giuste azioni.




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