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  • Nadia

L'era del Supermercato

Forse con l'avvento di questa nuova era si potrà tornare al processo di trasformazione degli alimenti e di noi stessi, con la conseguente pazienza e il conseguente apprezzamento dell'intero processo.

Ammetto che sia veramente comodo entrare nel supermercato e comprare del latte di cocco per esempio. Non lo bevo ma lo userò come esempio. Ovviamente se volessi del latte di cocco che non sia pronto dovrei quantomeno comprare una noce di cocco, sempre disponibile al supermercato, aprirla non senza poche difficoltà, frullarla con acqua e separare la polpa dall'acqua per poter assaporare il latte di cocco. Al peggio dovrei prendere un aereo con destinazione un luogo esotico dove poter prendere una noce di cocco e ammesso che me la facciano portare via sull'aereo, portarla a casa frullarla etc.

Non era necessario spiegare tutto questo per capire quanto sia utile il supermercato e quanto tempo possiamo risparmiare da dedicare ad altre cose discutibilmente più utili.


Il fatto è che non ci limitiamo più alle cose acquistate nella nostra fretta di avere ma che abbiamo catapultato l'idea del supermercato in quasi tutto quello che facciamo. Significa che vogliamo tutto e subito.


Ci sono favole e storie di maestri orientali in particolare, che facevano aspettare i loro allievi 10 anni prima di consentire loro l'insegnamento del maestro. Ammetto che bisognava essere alquanto motivati! perché per quanto io stia scrivendo questo articolo, vivo io stessa nell'era del supermercato e ne sono influenzata. E' vero che il tempo "lineare" non ha più lo stesso concetto di una volta però sembra proprio che abbiamo perso qualcosa di importante in questa corsa, qualcosa di rispettoso, di pacifico, di saggio. La guarigione? la vogliamo subito, ORA possibilmente con un solo trattamento! Imparare un'arte? solo se si tratta di un corso di un pomeriggio. Facciamo un'iniziazione? non si può aspettare qualche giorno per poterla integrare ma corriamo subito ai ripari perché non sopportiamo di aspettare....di rispettare, di dare il tempo.


Riflette forse una terribile ansia? Non dobbiamo sorprenderci se qualsiasi cosa ci mette paura. Non siamo più abituati a sviluppare resilienza. E' tutto pronto, è tutto fatto. Capisco anche che è il sintomo di una corsa contro il tempo e al tempo stesso un sintomo della fine dei tempi....quanti tempi!


E qui finisco il mio rimuginare. Magari sto solo dando voce alla mia resistenza ad un normale cambiamento. Rispettare significa "guardare indietro" re - indietro, spicere - guardare. Magari sto guardando troppo indietro!


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